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Crisi dei mercati? Vediamo subito l’indice (timeframe di 20 anni su base trimestrale):

S&P 500 Index

L’immagine mostra l’indice da quasi 20 anni a oggi. Salta subito all’occhio la rapida salita inizia nel 1995 e terminata nell’anno 2000 quando l’indice ha iniziato a ritracciare fino a quota 800 punti per poi tornare a risalire con una pendenza accentuata fino ancora al valore di circa 1576 punti nell’ultimo trimestre del 2007. Da lì la candela ha cambiato colore ed è iniziato il ritracciamento al ribasso che potrebbe continuare ancora fino a quota 1078 punti corrispondente al 61.80% dei ritracciamenti di Fibonacci. Se da un suo lato lo scenario macro economico contribuisce a questo brutto tempo sui mercati a livello di analisi tecnica il movimento può essere facilmente giustificato.Il tutto pare ancora un grande storno propedeutico dopo la lunga serie di conquiste dei 3 anni precedenti. Sicuramente piange chi è entrato sui massimi, ma definire il tutto una grande crisi mondiale forse è prematuro in questo frangente…

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La situazione di inizio anno di Fiat è delle peggiori, il titolo è entrato in un canale da manuale per l’analisi tecnica e con massimi e minimi decrescenti sta ritracciando ormai verso i 12 euro dove quotava quasi 2 anni fa.

Fiat Analysis March 2008

Il timore della solita recessione, la gente che non compra più auto, ecc ecc spingono il titolo al ribasso pur essendo ancora confermate le stime di crescita. La borsa non rende assolutamente ragione al titolo che per fondamentali potrebbe anche toccare i 30 euro. Tutto forse dovrebbe volgere al termine in zona 12 euro quando secondo Fibonacci il titolo potrebbe invertire la discesa e tornare a salire in modo deciso.

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Fiat reduce da un anno nel quale ha comunque guadagnato il 21,3%. Questo anno si conclude con una serie di dubbi sul futuro dell’azienda. La reintroduzione degli incentivi alla rottamazione ha fatto tornare a salire il titolo nell’ultima seduta e in quella odierna. Titolo che comunque dai massini in area 23,10/24,00 euro ha più volte ritracciato verso l’area 17,50 euro dove ha anche concluso l’anno. L’unica cosa che sembra abbia dato un balzo al mercato sono state le indiscrezioni, confermate poi come errate, relative allo spinoff della divisione auto dal gruppo. Il titolo che per fondamentali potrebbe tranquillamente superare area 25 euro, con un target price medio in area 27 euro fatica a risalire e sembra che il mercato non sia comunque disposto a scommettere su Fiat. Ora rimane da aspettare il ritorno di un segnale di forza sopra area 19,00/19,30 euro.

Fiat Trading Analysis 2007

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Fiat soffre un periodo di alti bassi con un trend che a partire luglio, sui massimi del titolo, si è sgonfiato per poi risalire nuovemente a ottobre e scendere nuovamente fino a questi giorni nei quali si muove compresso tra l’area 17,48 e 18,90 euro. Le recenti notizie circa la mancanza degli incentivi da parte dello stato italiano sulla rottamazione hanno depresso il titolo che per i fondamentali potrebbe raggiungere quota 27/30 euro. Tutti gli indicatori sono volti al ribasso, ma finora sembra avere tenuto la resistenza posta in area 17,49. Un movimento marcato fino sotto area 17 potrebbe portare il titolo nuovamente nell’area 15 euro. Va comunque considerato che rispetto a poco piu’ di un anno fa il titolo fiat ha guadagnato oltre il 100% e quindi qualsiasi respiro è di fatto concesso. Tuttavia sembra che il mercato non voglia comunque credere al valore intrinseco di Fiat Group se non forse con uno spinoff del settore auto per il quale le dichiarazioni di Marchionne della settimana scorsa hanno fatto schizzare il titolo a +5% da un -1% dove stava navigando durante la seduta. Segnali di acquisto sopra area 19/20 euro.

Fiat Group F.MI analysis

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La crisi economica che tuttora imperversa sulle borse europee è destinata a finire entro qualche settimana. Secondo tutte le previsioni del 2008 infatti i mercati già dal primo trimestre del prossimo anno dovrebbero recuperare e reimpostarsi al rialzo, seppure con un trend più lento rispetto a questi ultimi anni. Da luglio infatti la crisi subprime ha portato a uno storno e a un movimento laterale di quasi tutti gli indici di borsa, ma non è questo che rende il mercato insicuro e pericoloso. I successivi profit warning, crisi dei ricavi e svalutazioni poste soprattutto da alcuni istituti di credito, la paura di recessine caldeggiata da quel porta rogna di Alan Greenspan hanno reso possibile questo clima di incertezza fino ad oggi e sicuramente ancora per altre settimane. In borsa bisogna comunque imparare a guadagnare in entrambi i sensi: quando il mercato sale e quando il mercato scende e a valutare a livello macro quasi sono i comparti più idonei per i propri investimenti. L’avvento di internet ormai ha portato la diffusione della cultura finanziaria alla portata di tutti e l’unico gap che rimane da colmare è dato dagli investitori che per anni si sono rifugiati nei consigli delle banche o nei titoli di stato e buoni postali. E’ ora di cambiare.

A mio parere si può essere ancora in tempo per investire nel comparto delle materie prime e dei prodotti metalliferi dei quali la crescita è sostenuta per via di paesi come l’India e la Cina in continua espansione. Inoltre l’investimento nel settore delle infrastrutture nei paesi dell’Asia dell’est e ancora della stessa India e della Cina. L’India è una delle nazioni attualmente con la maggiore crescita nel mondo che si sta rapidamente allineando ai livelli economici di paesi come gli Stati Uniti e dell’Europa. Inoltre l’India sta producendo nuove generazioni di cervelli e sta riducendo sempre più la classe povera a favore della classe borghese. In molti iniziano a pensare che investire nelle nuove energie e nell’acqua sia redditizio. Personalmente sono scettico: penso che per quanto ce la si canti sul petrolio e sui problemi del pianeta, nuove energie e acqua non desteranno interesse/preoccupazione ancora per qualche anno.

Qualcuno mi chiede quali investimenti long ho aperto:

  • Azioni: non ho azioni in portafoglio al momento.
  • Obbligazioni: non ho obbligazioni in portafoglio al momento
  • Derivati: Covered Warrants su Fiat, Unicredit, Eni, Apple
  • Etf: non ho ETF in portafoglio al momento.
  • Fondi: un po…..

Perchè i fondi? Perchè se scelti in modo corretto sono migliori di un ETF, più sicuri e con possibilità di perdite nettamente minori. Inoltre la tassazione talvolta può risultare più vantaggiosa. Quali fondi?

  • Fidelity Funds Target 2020 (ISIN: LU0172516865) – In euro, accantonamento di 1000 euro ogni 6 mesi
  • Fidelity Funds South East Asia (ISIN: LU0115768185) – In euro, investimento nel mercato Asia ex Giappone
  • Invesco Asia Infrastructure Funds (ISIN: LU0243956348) – In euro, investimento nelle infrastrutture Asia emergente
  • MLIFF World Mining (ISIN: LU0090845842) – In dollari, investimento in società minerarie mondiali
  • Pictet Water R (ISIN: LU0104885248) – PAC in Euro, investimento in società che operano nel comparto dell’acqua

Un consiglio: di fondi ce ne sono tanti, non prendere il primo che capita, non prendete quello che vi consiglia subito la vostra banca. Valutate attentamente le proposte su internet, le commissioni e i gestori stessi dei fondi.

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Un immagine dice tutto. Da marzo ormai la volatilità ha iniziato a salire ed è ancora mantenuta alta da paure, preoccupazioni, dubbi e chissà cos’altro.

CBOE VIX Index Volatility Chart

E’ inutile dire che ormai gli indici per ogni salita affrontano due discese. Siamo passati da un valore di 10 punti a un valore compreso tra 20 e 25, quindi doppio rispetto ad un anno fa. Per il momento rimbalziamo sopra la media mobile e non ci sono ancora segnale di discesa. Il quadro macro lo conosciamo tutti e non pare sia bella, per quanto la questione mutui subprime sia sfuggita di mano creando volatilità in gran parte inutile. Poi abbiamo il petrolio che ormai si muove solo sulle speculazioni. Insomma… Dio salvi la regina. In questo momento i miei investimenti sono pochi e unicamente speculativi.

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E’ da qualche giorno che penso alla trasmissione Report di Milena Gabanelli di 2 settimane fa e alla sua, a mio vedere futile, stupida e ingiusta, crociata contro i derivati. A me onestamente è sembrata solo una grande tramissione di disinformazione sulla quale Report ha aperto le danze e i vari media (in particolare le radio) hanno calcato la mano riprendendo concetti ampiamente sbagliati diffusi dalla tramissione Report. Il fulcro secondo me è che in Italia non esiste una minima cultura finanziaria di base, anche solo i quattro concetti che ognuno dovrebbe sapere per capire come gestire il proprio denaro, poco o tanto che sia. A causa di questo le persone si fanno fregare come polli dalle banche, che ovviamente e giustamente non sono delle Onlus e quindi puntano a venderti i prodotti per loro più redditizi.

Ora Report ha basato una intera trasmissione parlando di derivati, e relativamente a questa parola parlando unicamente di derivati come contratti per la protezione sul rialzo dei tassi di interesse o rischio di cambio. Niente di più sbagliato. Apriamo google e cerchiamo la definizione di derivati. I risultati sono:

  • Strumenti finanziari il cui prezzo deriva dal valore di mercato dell’attività sottostante.Tra i derivati ci sono titoli quotati, in mercati …
  • è la macro classe che comprende, oltre ai covered warrants, tutti quegli strumenti il cui valore deriva dal prezzo di un altro bene, sia questo un’azione piuttosto che una merce, un indice o un’obbligazione.
  • Prodotti il cui prezzo dipende da quello dello strumento sottostante, che è quotato sui mercati regolamentati.

Nessuna di queste definizioni rassomiglia a quello che si è detto in tutti questi giorni e settimane. Perchè? Penso che il motivo sia che a nessuno interessino i derivati, la finanza, la cultura, ma il tutto fosse una crociata contro le banche, in particolare Unicredit Banca, che ha venduto prodotti reputati quasi truffaldini a ignare persone, società o enti.

Ora io non voglio difendere le banche e tantomeno Unicredit, però non posso capire e condividire persone come quelle intervistate che rigirano le colpe sulle banche. Intanto queste persone sapevano bene che avrebbero pagato in caso di salita dei tassi e guadagnato nel caso contrario. Per chi sente almeno un telegiornale ogni tanto sa benissimo che adesso i tassi sono molto alti, in fase di stazionamento e successiva discesa così come nel 2002 i tassi erano molto basse in fase di stazionamento e successiva salita; inoltre non penso si possa scusare l’ignoranza finanziaria delle persone, che nel caso di imprenditori dovrebbe essere quantomeno maggiore o comunque demandata a un terzo (anche il commercialista). Del resto Unicredit sta vincendo molte delle cause nella quale è stata coinvolta per scarsa informazione.

Tornando a Report, trovo sconvolgente che in una trasmissione di dominio pubblico, che comunque dovrebbe avere anche un minimo di carattere divulgativo e informativo, si sia parlato per 2 ore di derivati, che sono di fatto una macro categoria che incorpora molte cose come ad esempio le opzioni, i covered warrants, certificati e altro,  equiparandoli a due contratti di protezione su tassi e interessi che sono un goccia nel vero mare dei derivati.

Si è fatta quindi disinformazione ad alto livello che è poi proseguita a mio malgrado nei giorni successivi su altri media. Se ora andiamo da qualcuno a chiedere cos’è un derivato cosa ci risponderà? Che è un contratto truffaldino che firmo per proteggermi dall’eventuale rialzo dei tassi di interesse? Niente di più sbagliato…e un altro pezzo di intelligenza se n’è andata.

In sintesi, io non difendo le banche, nessuna banca, ma non si può ignorare che loro fanno il proprio lavoro, vendere, e noi il nostro, comprare. Non può essere colpa della banca se io firmo ad occhi chiusi qualsiasi senza preventivamente informarmi al di fuori delle mura della banca stessa.  Ci sono ottimi strumenti di investimento e di protezioni per ogni persona. A ognuno il suo, ma cerchiamolo.

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Candlestick: Long Black Candle

Come si identifica
La lunga candela nera e’ caratterizzata dalla distanza dalla chiusura inferiore rispetto all’apertura superiore e da piccole ombre. Queste candele vengono spesso definite anche “Tall” per la loro altezza.
Significato
La chiusura vicino ai minimi indica la forza degli orsi (i ribassisti) sui tori (i rialzisti). Questa candela isolata puo’ significare un fatto occasionale, come l’assenza di compratori piu’ che la forza dei venditori. Si ritrova spesso alla fine di un trend rialzista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso, si osserva gia’ in una fase ribassista, per accelerare violentemente il trend in atto.

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Long White Candle

Come si identifica
La lunga candela bianca e’ caratterizzata dalla distanza dalla chiusura superiore rispetto all’apertura inferiore e da piccole ombre. Queste candele vengono spesso definite anche “Tall” per la loro altezza.
Significato
La chiusura vicino ai massimi indica la forza dei tori (i rialzisti) sugli orsi (i ribassisti). Questa candela isolata puo’ significare un fatto occasionale, come l’assenza dei venditori piu’ che la forza dei compratori. Si ritrova spesso alla fine di un trend ribassista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso, si osserva gia’ in una fase rialzista, per accelerare violentemente il trend in atto.

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Le candele giapponesi o japanese candlestick sono il grafico probabilmente più usato e rappresentativo dell’analisi tecnica in borsa. Il nome deriva proprio dal disegno che sembra una candela con relativo stoppino. In termini borsistici una candela indica col proprio corpo il punto di apertura e chiusura del titolo e lo stoppino (che può esistere sia in basso che in alto) il minimo e massimo nel periodo. Il colore della candela ci indica se la giornata è stata positiva o negativa; normalmente si usa la combinazione verde/rosso o bianco/nero, ma nulla vieta con un software di trading di avere i colori che più si preferiscono.

Il corpo della candela si chiama RealBody e gli stoppini si chiamano Shadow. Se il corpo della candela è bianco si chiama Bullish, se nero Bearish; le definizioni richiamano ovviamente il mercato toro e orso (Bull e Bear).

Le candele sono figure che prendono anche significato quando in particolari posizioni vicino ad altre candele e qui si aprirebbe un mondo quasi infinito.

Le candlestick sono importanti. Ogni giorno pubblicherò una candela e la sua spiegazione.

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