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NO, questa è la mia risposta. Parto da questo concetto: la virtualizzazione e il consolidamento sono utili laddove io posso disporre di un hardware con risorse molto grandi sul quale appoggio una serie di sistemi virtualizzati che di loro non sono memory, CPU, I/O intensive. Infatti di solito si virtualizzano tante piccole cose su blade servers. Perchè però virtualizzare un database oracle o peggio ancora un database oracle in RAC quindi con più nodi che devono intanto bilanciare un servizio comune e inoltre parlare tra di loro.

L’importanza della velocità delle risorse per oracle è vitale, se su un sistema operativo la SGA viene allocata direttamente tramite il kernel in RAM, su un sistema virtualizzato abbiamo in mezzo il layer della virtualizzazione che senz’altro rallenta ulteriormente l’I/O e poi non consideriamo tutti i problemi dell’hardware virtuale. Per chi ha provato la combinazione Oracle->Windows->VMWare…o è stato fortunato o l’ha buttato. Sfatiamo poi questo mito che non capisco dove la virtualizzazione tramite sistemi come VMWare ESX Server sia una alternativa al clustering. Infatti la relocazione delle macchine virtuali avviene solo quando ci sono problemi hardware, ma se un nostro database va giù oppure cade il listener, mentre un sistema di clustering di host proverebbe prima a riavviare la risorsa e poi a switchare di nodo nel nodo peggiore dei casi… vmware? Niente, lui non è in grado di verificare lo stato dei servizi. Finchè la virtual machine è accesa per lui sta bene.

Oracle Virtual Machine si muove in modo leggermenete diverso. Questo perchè l’utilizzo del motore Xen (comprato da Citrix) permette di funzionare in modo leggermente diverso. Xen crea istanze di kernel e tipicamente virtualizza lo stesso sistema host sul guest, i.e. che se io ho una RedHat come host OS, mi troverò con Xen la stessa RedHat con lo stesso Kernel sul sistema guest. Questo riduce sensibilmente le latenze date dalla virtualizzazione ma non toglie il concetto, inutile, di virtualizzazione.

Diverso è se parliamo di ambienti di test, allora possiamo virtualizzare, fare danni, configurazioni fasulle e farlocche…ma queste sono altre mani. Alla domanda: virtualizzare un oracle in produzione la risposta secondo me deve essere sempre NO.

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I modi possono essere diversi ma ci sono comunque una serie di best pratices che possono essere sempre applicate….

  • Disabilitare hostname lookup: generalmente è inutile e si evita di fare connessioni a raffica ai DNS.
    Va disabilitato in /etc/mysql/my.cnf[mysqld]

    ….
    skip-name-resolve
  • Attivare la cache delle query: verifica lo stato del Query Cache
    mysql> show status like 'Qcache%';
    +-------------------------+----------+
    | Variable_name | Value |
    +-------------------------+----------+
    | Qcache_free_blocks | 483 |
    | Qcache_free_memory | 12579128 |
    | Qcache_hits | 48752 |
    | Qcache_inserts | 33533 |
    | Qcache_lowmem_prunes | 0 |
    | Qcache_not_cached | 28295 |
    | Qcache_queries_in_cache | 3092 |
    | Qcache_total_blocks | 6958 |
    +-------------------------+----------+
    8 rows in set (0.00 sec)
    

    Se necessario verifica le variabili di impostazione della query cache:

    mysql> SHOW VARIABLES LIKE '%query_cache%';
    +------------------------------+----------+
    | Variable_name | Value |
    +------------------------------+----------+
    | have_query_cache | YES |
    | query_cache_limit | 1048576 |
    | query_cache_min_res_unit | 4096 |
    | query_cache_size | 25165824 |
    | query_cache_type | ON |
    | query_cache_wlock_invalidate | OFF |
    +------------------------------+----------+
    6 rows in set (0.00 sec)
    

    Le opzioni vanno inserite in /etc/mysql/my.cf
    [mysqld]


    query_cache_size = 52428800;
    query_cache_type = 1

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Non lo avevo mai installato. Non dovrebbe essere una cosa diversa da tutte le altri distribuzioni ma ho notato una cosa: non mi andava niente nel processo di installazione. Dopo alcune verifiche ho notato che Oracle usa comunque su un sistema solo 64bits le librerie a 32bits di molti package per il relink dei vari pezzi.

La cosa onestamente mi giunge veramente strana… è vero che è comune nei sistemi linux mixare 32bits e 64bits a differenza di sistemi come solaris che sono solamente a 64bits.. però perchè mai devi linkare roba a 32bits se io ho un sistema, una distribuzione e l’applicazione stessa a 64bits?!

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Oggi mi sono messo a guardare il software Spotlight on Oracle di Quest. Il software, per quanto non sia io ancora in grado di apprezzarne le possibili features a livello di DBA, offre comunque una serie di panoramiche a livello sistemistico decisamente interessanti ed utili.

Quest Spotlight on Oracle

Da un certo punto di vista parliamo comunque di un prodotto che colpisce molto per la sua scena soprattutto con forme e colori, visualizzando il flusso di I/O tra le varie componenti che compongono Oracle Database.

Quest Spotlight on Oracle

Il sistema funge veramente come un completo software di monitoring e analisi arrivando a definire parole come autotuning e predictive diagnostics che non sono certo comuni in tutti i sistemi. Ricordiamo anche che il monitoring applicativo vero e proprio è spesso scadente e latitato da tutti i produttori di software inoltre il monitoring di database che è decisamente più complesso di normali applicazioni è veramente un altro pianeta. Oracle in casa fornisce ormai Grid ed Enterprise Manager che però ha i suoi pro e i suoi contro. Secondo me cade nei contro una cosa che tutti vorremmo avere come pro: performance e scalabilità nelle quali oracle deve lavorare ancora molto per trasformare un carrozzone pesante in qualcosa di veramente figo. Sul cosa mettiamo ancora? Spotlight, insight (ex dbtuner), qualcuno direbbe DBArtisan…

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Un trucco, tralasciando skebby e cose varie, un software/servizio per l’invio di SMS a basso costo in tutto il mondo. Il sistema usato è quello del network di Betamax con tutti i suoi siti per le chiamate e gli sms a costi veramente ridotti tra i quali il più noto è forse voipbuster.

Qualcuno con impegno ha sviluppato un software chiamato IPSMS per inviare tramite questo e altri gateway SMS a costi veramente ridotti (una media di 0,02 euro per sms). Questo software funziona solo su Windows Mobile ed è scaricabile da qua: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=328242 .

Io personalmente lo trovo molto comodo, soprattutto se si ha la necessità di inviare SMS a numeri esteri che sono decisamente più costosi. Non mi ha mai perso un messaggio e ha anche una serie di funzioni carine.

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Dopo una giornata passata a volare eccomi ancora infognato in ufficio in una attività di migrazione e upgrade di un cluster RAC Oracle 10 su Linux.

Ovviamente qualcosa non andava e i problemi già si sono presentati. Ho notato che è interessante il rapporto di amore e odio tra NetApp e Oracle. Consigliati da una parte e odiati dall’altra. In molti doc di Metalink compaia l’espressione “se avete questo errore sicuramente state usando un NetApp Filer”.

Ottimo…insomma se eliminiamo i NetApp Filer dimezziamo i possibili ORA- di Oracle!

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This is the first build for Linux-HA Heartbeat package built against RedHat enterprise 4.

Feel free to report any issue with it.

heartbeat-2.1.3-1.tgz

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This build is for version 8.2.5 of DRBD.
Please remember after install to copy drbd.ko from /lib/modules/2.6.9-prep/kernel/drivers/block/ and run a depmod -a.

Feel free to write a comment in case of bug.

drbd-8.2.5-3.i386.rpm

drbd-km-2.6.9_prep-8.2.5-3.i386.rpm

[download=7]

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As I need to use DRBD for RedHat enterprise, I’ve created rpms and I want to share them.

This is first build for DRBD 8.0.8.
Please remember after install to copy drbd.ko from /lib/modules/2.6.9-prep/kernel/drivers/block/ and run a depmod -a.

Feel free to write a comment in case of bug.

[download=4]

[download=5]

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Ho provato il mese scorso questo software: Hyperic HQ. Il software è disponibile per diverse piattaforme Unix e Windows, basato su un core Java con PostgreSQL (utilizzabile anche con Oracle o un PostGRE esterno) e con JBoss e Tomcat per la parte di gestione via web.

Hyperic HQ è semplicemente stupendo. La versione opensource di Hyperic HQ permette diverse cose per quanto a mio avviso ci sono due cosine che sarebbe obbligatorie e presenti solo nella versione enterprise.

Il sistema parla attraverso un canale cifrato con l’agent utilizzando una porta che deve essere aperta nel verso agent->server, ideale quindi per le reti complesse e in presenza di più firewall.

Hyperic HQ dispone di agent multipiattaforma basati tutti su java (cosa orrenda per qualche puritano del C) che funzionano dai miei test egregiamente su Linux, Windows, AIX 5 e Solaris 9. Esiste anche un agent in versione no platform che praticamente è la framework java che può essere riadattata su diversi sistemi. Una cosa molto interessante di Hyperic HQ sono le diverse applicazioni che è in grado di monitorare, nativamente, dallo stesso agent di base installato sui sistemi. Questa è una funzione estramente comoda perchè intanto non richiede licenze supplementari e permette di avere un unico software onboard per il monitoring. Inoltre il campionario di applicazioni di Hyperic HQ è veramente vasto e comprende anche applicazioni enterprise come DB2, Oracle database, Microsoft Exchange, Microsoft SQLServer, ecc…

L’interfaccia web gestisce comunemente più utenti con diversi ruoli e nella versione Enterprise è collegabile a un LDAP server per una autenticazione in SSO (sarebbe da verificare la possibilità di collegarlo a un LDAP in un dominio Microsoft). Dal web si configura e si utilizza il prodotto. E’ possibile definire ovviamente diversi allarmi e soglie e parametri di rientro. Una limitazione, enorme a mio avviso, della versione opensource è la mancanza della possibilità di gestire una notifica in caso di rientro di un allarme. Direi che può essere un grande punto a sfavore. I report sono facilmente gestibili e la versione Enterprise permette una reportistica avanzata degna di nota.

Concludendo brevemente, secondo me è un ottimo prodotto, uno dei migliori se non al momento il migliore che ho visto sul mercato per il Service Monitoring. Non è il classico prodotto di monitoring per reti riadattato, ma è un prodotto scritto apposta per il monitoring di sistemi. Veloce da installare, molto performante anche se in Java. Non ho indicazione sui costi, ma vale sicuramente un test.

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