-:riflessioni:-

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Certo di un repentino flame nei commenti… dico la mia (alla fine è il mio blog!)…….andiamo per punti, nel mondo del lavoro vorrei:

  • Abolizione mensilità aggiuntive. Se uno lavora 220 giorni all’anno deve essere pagato per quei 220 giorni. Maggiore deve essere il costo dell’unità di lavoro (ora o giorno) ma coerente col prodotto.
  • Abolizione di malattie e ferie pagate. Sono cose assurde. Se io lavoro, l’azienda vende il mio prodotto, ricava soldi, mi paga e trattiene il guadagno. Perchè deve pagarmi quando sono in ferie o in malattia? Io non produco, cosa mi sta pagando!?
  • Abolizione del TFR: ognuno provveda alla sua pensione. Il TFR causa problemi alle aziende e mediamente (quando ritrovo i dati li posto) uno spende il TFR di 20 anni di lavoro entro 12 mesi dall’inizio del suo pensionamento.
  • Flessibilità del lavoro anche per l’azienda. Io devo potere assumere quando devo aumentare la produzione e licenziare quando c’è la crisi devo potere licenziare per sopravvivere. Il precariato attuale? Le aziende si devono tenere a vita i lavoratori, il body rental è più economico del lavoratore a tempo indeterminato. Un indeterminato che dopo due anni inizia a imboscarsi è tecnicamente illicenziabile (si bisognerebbe dimostrare cose impossibili…)…uno schifo
  • Meritocrazia sul posto di lavoro…si lascia a casa prima chi non fa un cazzo. Non c’è da discutere. Tanto l’alternativa qual è? il mondo attuale del lavoro?! Ah beh!

Come risolviamo alcuni problemi? Dunque per le pensioni non serve fare eterni discorsi, ci sono ottime soluzioni e ottimi modi per investire i propri soldi per la pensione quindi ognuno si guardi in giro.

Malattie? se qualcuno deve provvedere casomai è lo stato, questa storia che lo debba fare (in misura totalitaria o meno) il datore di lavoro è ridicola. Inoltre esistono le assicurazioni, è ora di svegliarsi. Magari così facendo alla gente inizierà a passare la voglia di mettersi in malattia due giorni per il dolore al dito o una settimana per il mal di stomaco! E non facciamo orecchie da mercante, siamo pieni di gente che abusa di questi metodi in Italia a discapito di chi realmente lavora!

I sindacati…una legge per abolirli. Allo stato attuale delle cose non servono a niente, difendono cosa? Il diritto del lavoratore a NON lavorare? Il diritto dell’azienda ad essere in crisi perchè non può disporre coerentemente alle sue necessità della propria forza lavoro? E’ veramente assurdo, a sentire parlare i sindacati sembra che le aziende siano loro e non dei proprietari! La tutela dei dipendenti deve esistere, è un diritto inalienabile ma deve essere parificato a quello dell’azienda di difendersi dai dipendenti nullafacenti!

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Un articolo su Punto Informatico questa mattina riporta le dichiarazioni di Alexey Leonidovich Pajitnov (l’inventore di tetris) circa il free software. Pajitnov dice: “Il free software è il parto di uno stato mentale di ribellione adolescenziale nichilista, e non porta da nessuna parte”.

Dunque, ovvio che tutti i linuxiani convinti, i microsoft-frustrati, utenti della domenica, rimangano offesi da affermazioni del genere, ma bisogna anche considerare altri fattori:

  • Molti sono offesi più che da Windows da Microsoft e Bill Gates, da un uomo che da studente ha tirato fuori questo mondo. Forse un pessimo programmatore, ma di sicuro un formidabile imprenditore.
  • Linux è il futuro: checchè si dica, Linux arranca a fatica e Windows continua a comandare. I problemi di compatibilità spesso rimangono, le troppe distribuzioni creano caos nell’utenza medio bassa, la security non è sempre assicurata.
  • Linux è sicuro: siamo onesti, se oggi installiamo due macchine, una windows e una linux e le aggiorniamo. Poi rifacciamo questa operazione tra due mesi. Verifichiamo quanti pacchetti installa Linux e quanti Windows. Linux si maschera spesso dietro al fatto che i nuovi pacchetti, anche minor release, includono enhancement, features, ecc. In realtà a essere onesti se prendiamo un changelog di ogni pacchetto Linux esistono anche lì i fix di security e come se esistono.

A volte ho l’impressione che Windows sia realmente demagogizzato e invidiata da gran parte della comunità. Io lavoro da quasi 10 anni con Linux. Se dieci anni fa era un ottima soluzioni a un Windows assolutamente inaffidabile, adesso non è più così a mio parere. Anzi Windows sta migliorando molto e forse sarebbe ora di finirla di spander merda per sport. Tanto Windows può funzionare bene o male nello stesso modo in cui Linux può funzionare bene o male; siamo pieni di sistemisti Windows della domenica e anche di esperti Linux del weekend.

Le parole di Pajitnov, al quale qualcuno ha dato affettuosamente dell’ubriaco, forse meriterebbero un po’ di riflessione apartitica…

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Ho deciso…sognare all’infinito può essere stancante. Forse non arriverà mai al brevetto di pilota commerciale ma iniziamo per passi. Oltre alla simulazione prendiamoci qualche rivincita. Ho deciso quindi di cercare una scuola per fare il brevetto da pilota privato e di prendere il brevetto. E’ un costo nonchè un grande impegno, ma data la passione non penso che la cosa mi pesi molto (se non finanziariamente…).

Sono ben accetti quindi consigli di qualsiasi tipo.

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Oggi sono andato insieme al mio avvocato dal Giudice di Pace di Monza, dottor Mario Russo, per l’udienza relativa al mio procedimento di sospensione della patente. Pensavo in realtà che le cose andassero meglio e più in fretta ma invece niente. Il Giudice non ritiene ammissibili in alcun modo tutte le accuse di forma mosse all’amministrazione comunale relativamente alle mancate prove che avrebbero dovuto produrre, alle tarature e quant’altro. L’unico punto che il Giudice ritiene discutibile a livello giuridico è la mancata presegnalazione da parte dei vigili urbani del controllo come previsto dal DL del 3 agosto. La pubblica amministrazione ha fatto presente che si il DL non era stato rispettato ma solo perchè la circolare contenente i dettagli operativi delle presegnalazioni è entrata in vigore il 17 agosto  come per legge 15 giorni dopo la sua pubblicazione. A lato pratico il Giudice ha mostrato la sua propensione a NON voler accettare il ricorso lasciando forse spazio a una discussione circa la continuazione del provvedimento di sospensione della patente che tecnicamente tornerebbe in essere in caso di rigetto completo del ricorso. L’udienza è stata comunque aggiornata ad aprile nella quale il comune porterà in udienza uno dei vigili presenti al posto di blocco, porterà copia di tutti i verbali della pattuglia della sera del verbale, delle foto notturne per dimostrare che il posto di blocco non era affatto non visibile. Secondo l’avvocato la cosa marca male, il giudice infatti insiste sulle questioni di contenuto che non sono impugnabili salvo querela di farlo e quello che ne consegue. L’ultimo spiraglio sarà quindi salvare la patente…

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Leggo oggi, e ancora per l’ennesima volta, dell’annoso problema degli stipendi dei ricercatori, borsisti e quant’altro… mi domando però se sia corretto pagare di più, e molto di più, i ricercatori. Non sono dentro a questo ambiente, ma forse si parla di soldi ai ricercatori e non alla ricerca. Per quale motivo un ricercatore dovrebbe ricevere uno stipendio di 1700 euro o più al mese?  Lo stipendio non dovrebbe essere commisurato alle doti professionali e alla crescita professionale della persona? Un po’ come la solita cantilena dei neolaureati che prendono poco. Ma perchè un neolaureato e in generale un laureato deve essere pagato di più magari di un diplomato? Secondo me c’è un concetto di fondo sbagliato ovvero che non bisogna pagare il titolo di studio ma la professionalità e la qualità del lavoro. Del resto è storia vecchia che siamo pieni di laurati anche a pieni voti che sono capre e probabilmente la stessa cosa è per chi si occupa di ricerca.

Forse bisognerebbe cambiare questo modo di vedere le cose, dare soldi e fondi alla ricerca e a chi veramenre fa ricerca, a coloro che veramente meritano di avere riconosciuto il loro impegno e i loro risultati. E forse sarebbe il caso di smetterla che con questa ipocrisia per la quale un laureato, in quanto tale, deve essere riconosciuto come persona ampiamente meritevole sul lavoro e come tale retribuita.

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Ormai, ci sono più informatici che bambini. Si perchè nel 2006 (ma anche nel 2005, 2004, ecc.) la professione più facile da scegliere era l’informatica. Bastava infatti che qualcuno sapesse aprire un computer e smontarne la RAM per fare di lui un informatico. Risultato? Non si trovano più professionisti in questo settore e il mercato è oltremodo saturo di persone che davanti forniscono tutte lo stesso servizio, la consulenza, e dietro non hanno nessuna base, nessun concetto tecnico, niente che vada oltre le guide del corriere su PC e internet.

Il problema è che da cosa nasce cosa, quindi si parte aggiustando il computer dell’amico del papà da li si arriva alla piccola ditta artigianale che produce dolciumi dello zio dell’amico del papà e dopo di che si apre partita iva e magari il negozietto. Oppure si fa il sito alla zia che ha una piccola società che si occupa di pulizia di vetri, poi si fa il sito al cliente della zia e così si diventa webagency, competenza pari a zero.

Oppure abbiamo ancora chi fa le cose in grande, quindi cerca di fare il business online, chi apre la propria società e poi si espande verso nuovi mercati, fa campagne stampa e d’informazione, riceve i media, lavora con molte persone e molto con l’estero, poi però ti chiede se ti può pagare 1000,00 euro in 3 rate bimestrali perchè sai…è solo una razionalizzazione del budget, le nostre finanze sono solide. Solide parole, ma i bilanci non mentono (a meno che non sono truccati!) e un bilancio ti fa capire che un senza tetto è più ricco, ed è brutto questo in paese di ricchi e di poveri.

Purtroppo non esiste un albo, una certificazione, o una qualsiasi cosa che possa difendere anche le incaute aziende che acquistano servizi da fornitori per lo più incompententi. E’ come il fenomeno del webhosting. Per fare webhosting basta un investimento assolutamente minimo, i clienti ormai attratti dal bassissimo pricing di aruba, fanno i conti anche con i decimi di centesimi per avere uno sconto sull’hosting, non curanti della struttura che c’è o può esserci dietro. E sei poi c’è un problema? Va beh ma avevi pagato 20,00 euro cosa volevi di più! Eh, vorrei il servizio signor fornitore, se tu l’hai venduto sottocosto, cavolacci tuoi. Però intanto io cliente che ho cercato il risparmio mi trovo col sito non funzionante e la posta elettronica down, e i telefoni roventi per colpa di clienti che non hanno altro modo per contattarmi!

Non penso se ne verrò mai fuori. Auguro a tutte le aziende di pesare bene le proprie scelte e a tutti gli incompetenti di cambiare in fretta lavoro. Non è un male in fondo accorgersi di aver sbagliato lavoro.

Ora, fare l’informatico è veramente alla portata di tutti? Purtroppo come vuole il mondo, e la legge di Murphy, chi veramente sa fare il suo lavoro non riesce ad andare avanti e trovano più  possibilità gli incompetenti cronici, quelli che sono stati rifiutati anche dalla facoltà di giurisprudenza all’università, i figli di papà o di mamma che smontavano il computer da piccoli e che adesso sono per forza dei sistemisti, quelli che sono sistemisti perchè sanno installare Windows, o RedHat Linux, ma poi….per farle funzionare….quelli che sanno fare un sito internet perchè conoscono un programma chiamato Dreamweaver o uno che si chiama Photoshop per fare le immagini.

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Volevo esprire la mia opinione, in modo per lo più possibile apolitico, sulla nuova finanziaria che è in corso di varo e sulle novità del governo prodi:

  • Liberalizzazioni: era ora. Non è possibile che categorie come notai, farmacisti, tassisti e così via speculino allegramente su tutto e tutti. Soprattuto è inconcepibile la scena il cinema fatto dalle associazioni di categoria in merito a queste liberalizzazioni. A vederli sembrano tutti poveri, poveri sulla nostra pelle. Voto: 10
  • Tasse: beh qui è chiaro, ha mentito spudoratamente. Se infatti è un conto facile quanto e come le famiglie pagheranno di più, lo stesso non mi pare sia per i risparmi. Ci sono tante tabelle per farti vedere quanto ti aumenteranno le tasse, nessuna che ti mostra la tabella di quello che prenderai in più. Insomma, pare universalmente chiaro che le tasse aumentano e stop. Voto: 0
  • Manovra TV: una cavolata. Qui è chiaro che si tratta di colpire Berlusconi. Uno non può essere un grande imprenditore? E’ reato avere creato 3 reti che funzioano bene? Pare di si. Però nessuno si è ricordato di fare la riforma del canone RAI e di toglierlo!

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