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Appena concluso l’upgrade di Operations Manager con il service pack 1. Ho visto un operazione un po’ rischiosa in effetti, non essendo soprattutto un sistema buttato lì su due server standalone, però a funzionato. Due dritte:

  • Mettete in pausa il nodo non attivo del cluster del Root Management Server e disabilitate il restart automatico dei servizi di Operations Manager dal cluster.
  • Il database, nel mio caso su un’altro cluster esterno, viene aggiornato da solo e non vanno fatte operazioni standalone come nella prima installazione.
  • Reporting e console si upgradano facilmente con due click.
  • Per l’upgrade di gateway remoti usate esclusivamente la command line

Devo riportare che dopo l’upgrade del service pack 1 in effetti è molto più veloce da usare. Il copia/incolla funziona. Adesso cerco di scoprire altre cose.

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Using a Windows 2003 domain controller as Kerberos Key Distribution Center to use a Single Sign-On with a Linux systems can be very hard. Windows Kerberos implementation simply sucks. Trying to solve some problem integratis Bladelogic SSO using a Ticket Granting-Ticket provided from a Windows KDC makes me able to understand some tricks:

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Capita a volte che l’installazione dell’agent di System Center Operations Manager 2007 non vada a buon fine e ritorni l’errore 80070643.  Verificando i log si può trovare riportato

agentinstall.log
MSI (s) (D0:C4) [00:46:55:547]: Invoking remote custom action. DLL:
C:\WINDOWS\Installer\MSI150D.tmp, Entrypoint: CanRegisterMU
Action start 0:46:55: _CanRegisterMU.80B659D9_F758_4E7D_B4FA_E53FC737DCC9.
CanRegisterMU: WU version is greater than 5.8.0.2469so we can proceed further.
CanRegisterMU: get_Services() failed. Error Code: 0×80070422.
MSI (s) (D0:98) [00:46:55:829]: Machine policy value ‘DisableRollback’ is 0
MSI (s) (D0:98) [00:46:55:829]: Note: 1: 1402 2:
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Installer\Rollback\Scripts 3: 2 Action ended 0:46:55: _CanRegisterMU.80B659D9_F758_4E7D_B4FA_E53FC737DCC9. Return value 3.
MSI (s) (D0:98) [00:46:55:829]: Note: 1: 1402 2:
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Installer\Rollback\Scripts 3: 2
MSI (s) (D0:98) [00:46:55:829]: No System Restore sequence number for this installation.
MSI (s) (D0:98) [00:46:55:829]: Unlocking ServerAction ended 0:46:55: INSTALL. Return value 3.

momagentmgmt.log
12:46:42 AM : CServiceModule::SetServiceStatus : State: 4, Error: 0
12:46:43 AM : CMOMAgentFunctions::GetPatches : Entering
12:46:43 AM : CMOMAgentFunctions::GetPatches : MsiGetProductCode failed HResult: 80070647

Il problema è dovuto a un bug dell’agent di Operations Manager che non riesce a installarsi qualora gli aggiornamenti automatici di Windows siano disabilitati, cosa spesso comune su macchine server. L’unica alternativa, in attesa di patching, è quella di abilitare gli aggiornamenti automatici, installare l’agent e successivamente disabilitarli nuovamente.

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Tools di Microsoft:

Active Directory Integration Sample Script – Script di esempio per estrarre una lista di computer da un server SQL e aggiungerli nel gruppo Security in Active Directory. L’uso di questo tool può essere utile per abbinare al security group il management server e il management server di failover in active directory.
Effective Configuration Viewer – Tool per visualizzare le rules e i monitors attivi su un agent, una distributed application, o qualsiasi altro oggetto managed. Utile per visualizzare i parametri impostati dopo aver configurato un override.
Action Account Tool – Script di powershell per impostare l’Action Account sui sistemi monitorati.
Operations Manager Inventory – Utility a riga di comando che esporta la configurazione di Operations Manager 2007 dal management server e la inserisce in un file cabinet in modo da poter essere inviato al supporto microsoft. Utile per il debug.
Operations Manager Cleanup Tool – Utility a riga di comando per la pulizia di tutti i componenti di Operations Manager sia dal disco che dal registro di Windows. Utile per le disinstallazioni complete o quelle non andate a buon fine.
AEM Validation – Utility a riga di comando per la validazione del monitoraggio Agentless e del monitoraggio AEM (Agentless Exceptions Monitoring).

Tools di terze parti:

Override Explorer – Elenco di tutti gli override in Operations Manager.
Proxy Settings – Mostra tutti i server che agiscono come “Act as Proxy Agent” ovvero col proxy bit attivo.
MP2XMLDumper – Mostra come risulta in XML un Management Pack.
Proxycfg – Tools per verificare e impostazione il proxy bit sugli agent. Scritto da Clive Eastwood (MSFT).
AgentMM – Tool per impostare gli agent in Maintenance mode. Scritto da Clive Eastwood (MSFT).

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Sto provando in questi giorni Windows Server 2008 RC0. Avevo già seguito l’evoluzione prodotto tramite Technet e sono contento della nuova filosofia Microsoft per un prodotto definito core only che installa unicamente i comandi operativi senza nessuna Management Console e meno che meno i Wizard. Era ora, forse in questo si potranno eliminare molti dei sistemisti della domenica che riuscivano a cercare di fare questo lavoro unicamente vivendo con i wizard.

Quando installi la versione core only ti si presenta schermata di login veramente minimale

Windows Server 2008 Login

entrando sei obbligato al cambio password e quando sei loggato l’aspetto non è molto diverso. L’interfaccia è veramente minimale: un prompt aperto e basta.

Windows Server 2008 First screen

Sono abbastanza contento di questa cosa. L’utilizzo dei comandi a mano permette più cose  e generalmente meno errori dei wizard. In un momento in cui Linux sta evolvendo sempre di più verso la grafica, Microsoft ha iniziato il cammino all’indietro e sicuramente una nuova vision di sicurezza. Tralaltro, la mancanza di tutti i wizard, servizi vari, finestre  equant’altro ha ridotto notevolmente lo spazio occupato su disco e le risorse utilizzate a livello base sulla macchina.

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è un tool utile da conoscere. Visto che in Windows le possibilità di corrompere una DLL di sistema sono molteplici. Esiste un comando chiamato sfc (System File Checker) che controlla l’integrità e la versione di tutte le DLL di sistema e in caso di problemi le reinstalla prendendo le originali dal CD. Questo comando è disponibile nel CD di Windows XP.

sfc [/scannow] [/scanonce] [/scanboot] [/revert] [/purgecache] [/cachesize=x]

Parametri:
/scannow : Controlla tutti i file di sistema protetti immediatamente.

/scanonce : Controlla tutti i file protetti una sola volta.

/scanboot : Controlla tutti i file protetti ad ogni avvio del sistema.

/revert : Ripristina le funzionalità di default.

/purgecache : Pulisce la cache dei file di sistema protetti ed esegue uno scan del sistema.

/cachesize=x : Imposta la dimensione, in Megabyte, della cache

Ulteriori riferimenti su: http://www.microsoft.com/resources/documentation/windows/xp/all/proddocs/en-us/system_file_checker.mspx?mfr=true

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Visto che ogni due per tre salta fuori, scriviamolo per l’ennesima volta. Se sul vostro outlook vi compare invece di Posta in arrivo la cartella Inbox, chiudete outlook. Andate su start, esegui, e digitate il comando

outlook.exe /resetfoldernames

E come per magia outlook si riavvia reimpostando i nomi delle cartelle cartelle predefinite di posta nella lingua del client locale.

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Lunedì 29 gennaio partirà ufficialmente Windows Vista. Vista si pensa avrà una buona diffusione e come tutte le novità sarà venduta bene e porterà soldi nelle casse di Microsoft. Potrebbe essere interessante pensare di investire in Microsoft che sicuramente nei prossimi mesi godrà molto della novità Vista.

Analizziamo il titolo. Microsoft (MSFT.O) è in cresita quasi costante da Luglio 2006 quando dai 23 USD è arrivato ad apprezzarsi a circa 30,50 USD.

Microsoft Technical Analisys 

Fibonacci individua una resistenza intorno ai 31,48 USD che nelle precendenti sedute il titolo non è riuscito a superare. Il sistema ora è incerto. L’indicatore MACD si sta girando e potrebbe iniziare a scendere, lo stocastico lento è in discesa e attraversa un’area di incertezza.

Microsoft Analysis

ROC e RSI mostrano anche loro una fase di incertezza. Sarà importante vedere come aprirà il titolo lunedì mattina e la strada che prenderà nei prossimi giorni. L’incrocio delle medie mobili nel brevissimo periodo è come sempre un segno negativo, ma potremmo essere sempre davanti a un normale ritracciamento.

Microsoft analisys

Personalmente mi tengo pronto, penso che sia un titolo che possa dare molto e comunque Microsoft ha avuto anche un’ottima performance nel 2006 che non può essere trascurata insieme all’ottimo lavoro fatto con Windows Vista.

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Un idea gratuita per fare un backup delle mailbox di exchange senza avere un software specializzato e licenziato. Microsoft mette a disposizione un tool chiamato ExMerge.

Exmerge nasce come tool per exchange per fare appunto il merge tra due o più mailbox in che comuqnue comporta avere le funzioni di backup e restore. ExMerge agisce a livello di singolo messaggio di posta contenuto nella mailbox.

L’idea l’ho ricavata da intenet, uno script che viene eseguito ogni notte e che tramite questo tool faccia il backup di Exchange. Prima di tutto bisogna recuperare l’elenco delle mailbox di exchange, in questo caso divise per OU. Usiamo lo script che trovate qui e lanciamolo tramite il comando:

cscript.exe xmerge.vbs ou=Commerciale,ou=Tecnico c:\xMerge\users.txt

Adesso abbiamo ricavato il percorso di tutte le mail nelle Organization Unit chiamate Commerciale e Tecnico.

Ora, ExMerge si trova nella cartella dei binari di exchange. Per lanciarlo è sufficiente eseguire il comando usando le opzioni -b e -f nomefileini. Il file di ini è così composto:

MergeAction = 0
SourceServerName =
DomainControllerForSourceServer=
SrcServerLDAP-Port=389
DataDirectoryName =
FileContainingListOfMailboxes =

Nel file originale che trovate con ExMerge sono spiegate tutte le opzioni, l’unico campo che a noi interessa è la voce FileContainingListOfMailboxes dove come valore deve essere inserito il percorso del file che abbiamo estratto prima.

Tutto questo si può schedulare facilmente tramite una operazione notturna, eventualmente interrompendo il servizio di POPDownload. E’ necessario che su disco sia presente uno spazio pari ad almeno lo stesso spazio occupato dalle mailbox di exchange che saranno oggetto di backup.

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Rimuovere Windows Messenger

Beh, questa è una cosa forse banale ma interessa a molte persone… Start -> Esegui

RunDll32 advpack.dll,LaunchINFSection %windir%\INF\msmsgs.inf,BLC.Remove

Premete ok, seguite le istruzioni e riavviate!

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