Dunque, ovvio che tutti i linuxiani convinti, i microsoft-frustrati, utenti della domenica, rimangano offesi da affermazioni del genere, ma bisogna anche considerare altri fattori:
- Molti sono offesi più che da Windows da Microsoft e Bill Gates, da un uomo che da studente ha tirato fuori questo mondo. Forse un pessimo programmatore, ma di sicuro un formidabile imprenditore.
- Linux è il futuro: checchè si dica, Linux arranca a fatica e Windows continua a comandare. I problemi di compatibilità spesso rimangono, le troppe distribuzioni creano caos nell'utenza medio bassa, la security non è sempre assicurata.
- Linux è sicuro: siamo onesti, se oggi installiamo due macchine, una windows e una linux e le aggiorniamo. Poi rifacciamo questa operazione tra due mesi. Verifichiamo quanti pacchetti installa Linux e quanti Windows. Linux si maschera spesso dietro al fatto che i nuovi pacchetti, anche minor release, includono enhancement, features, ecc. In realtà a essere onesti se prendiamo un changelog di ogni pacchetto Linux esistono anche lì i fix di security e come se esistono.
A volte ho l'impressione che Windows sia realmente demagogizzato e invidiata da gran parte della comunità. Io lavoro da quasi 10 anni con Linux. Se dieci anni fa era un ottima soluzioni a un Windows assolutamente inaffidabile, adesso non è più così a mio parere. Anzi Windows sta migliorando molto e forse sarebbe ora di finirla di spander merda per sport. Tanto Windows può funzionare bene o male nello stesso modo in cui Linux può funzionare bene o male; siamo pieni di sistemisti Windows della domenica e anche di esperti Linux del weekend.
Le parole di Pajitnov, al quale qualcuno ha dato affettuosamente dell'ubriaco, forse meriterebbero un po' di riflessione apartitica...