La situazione di inizio anno di Fiat è delle peggiori, il titolo è entrato in un canale da manuale per l'analisi tecnica e con massimi e minimi decrescenti sta ritracciando ormai verso i 12 euro dove quotava quasi 2 anni fa.
Il timore della solita recessione, la gente che non compra più auto, ecc ecc spingono il titolo al ribasso pur essendo ancora confermate le stime di crescita. La borsa non rende assolutamente ragione al titolo che per fondamentali potrebbe anche toccare i 30 euro. Tutto forse dovrebbe volgere al termine in zona 12 euro quando secondo Fibonacci il titolo potrebbe invertire la discesa e tornare a salire in modo deciso.

2 comments:
Ciao, bisogna vedere se il manuale accenna anche al drogaggio del mercato, fatto di aiuti di stato. Il mercato delle auto prima o poi crollera' semplicemente perche' non ci saranno piu' auto da vendere per un certo periodo. A me pare strano che non sia ancora accaduto. Chi voleva acquistare l'auto nel breve lo ha gia' fatto spinto dagli sconti e incentivi cosi' come chi pensava di farlo nel medio, ora ci si ritrova con un parco venduto notevole che ha spinto il mercato, ora pero' ci si deve accorgere che i tanto osannati incentivi hanno un brutto effetto: se in un anno il mercato chiede 100 auto e se ne vendono 200, significa che per l'anno dopo se ne venderanno 0 (o quasi, qualcuno ha cambiato auto anche se non avrebbe dovuto).
Forse e' un'analisi semplicistica e da non addetto ai lavori :)
Non è corretto. Il titolo Fiat non quota Fiat auto ma Fiat group il che comprende molti fattori. Tra questi l'incidenza dell'auto in Italia non è così elevante. Anzi, il 50% del valore del titolo è dato da Cnh e ad Iveco che di certo non godono degli aiuti di stato italiani, inoltre il 20% viene portato dal mercato brasiliano, in ascesa e ancora in crescita. Durante i dubbi sull'approvazione degli incentivi auto contenuti nel decreto Milleproroghe sono state fatte valutazioni sull'eventuale incidenza sul titolo portanto quindi l'analisi a ritoccare al ribasso di 2/3 euro, e quindi comunque decisamente sopra gli attuali valori.
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