Ora Report ha basato una intera trasmissione parlando di derivati, e relativamente a questa parola parlando unicamente di derivati come contratti per la protezione sul rialzo dei tassi di interesse o rischio di cambio. Niente di più sbagliato. Apriamo google e cerchiamo la definizione di derivati. I risultati sono:
- Strumenti finanziari il cui prezzo deriva dal valore di mercato dell'attività sottostante.Tra i derivati ci sono titoli quotati, in mercati ...
- è la macro classe che comprende, oltre ai covered warrants, tutti quegli strumenti il cui valore deriva dal prezzo di un altro bene, sia questo un'azione piuttosto che una merce, un indice o un'obbligazione.
- Prodotti il cui prezzo dipende da quello dello strumento sottostante, che è quotato sui mercati regolamentati.
Nessuna di queste definizioni rassomiglia a quello che si è detto in tutti questi giorni e settimane. Perchè? Penso che il motivo sia che a nessuno interessino i derivati, la finanza, la cultura, ma il tutto fosse una crociata contro le banche, in particolare Unicredit Banca, che ha venduto prodotti reputati quasi truffaldini a ignare persone, società o enti.
Ora io non voglio difendere le banche e tantomeno Unicredit, però non posso capire e condividire persone come quelle intervistate che rigirano le colpe sulle banche. Intanto queste persone sapevano bene che avrebbero pagato in caso di salita dei tassi e guadagnato nel caso contrario. Per chi sente almeno un telegiornale ogni tanto sa benissimo che adesso i tassi sono molto alti, in fase di stazionamento e successiva discesa così come nel 2002 i tassi erano molto basse in fase di stazionamento e successiva salita; inoltre non penso si possa scusare l'ignoranza finanziaria delle persone, che nel caso di imprenditori dovrebbe essere quantomeno maggiore o comunque demandata a un terzo (anche il commercialista). Del resto Unicredit sta vincendo molte delle cause nella quale è stata coinvolta per scarsa informazione.
Tornando a Report, trovo sconvolgente che in una trasmissione di dominio pubblico, che comunque dovrebbe avere anche un minimo di carattere divulgativo e informativo, si sia parlato per 2 ore di derivati, che sono di fatto una macro categoria che incorpora molte cose come ad esempio le opzioni, i covered warrants, certificati e altro, equiparandoli a due contratti di protezione su tassi e interessi che sono un goccia nel vero mare dei derivati.
Si è fatta quindi disinformazione ad alto livello che è poi proseguita a mio malgrado nei giorni successivi su altri media. Se ora andiamo da qualcuno a chiedere cos'è un derivato cosa ci risponderà? Che è un contratto truffaldino che firmo per proteggermi dall'eventuale rialzo dei tassi di interesse? Niente di più sbagliato...e un altro pezzo di intelligenza se n'è andata.
In sintesi, io non difendo le banche, nessuna banca, ma non si può ignorare che loro fanno il proprio lavoro, vendere, e noi il nostro, comprare. Non può essere colpa della banca se io firmo ad occhi chiusi qualsiasi senza preventivamente informarmi al di fuori delle mura della banca stessa. Ci sono ottimi strumenti di investimento e di protezioni per ogni persona. A ognuno il suo, ma cerchiamolo.