Da tempo c'è attiva la categoria sicurezza sul mio blog e io in effetti mi scontro col problema della security (sia essa di un sistema, un server, un applicazione) quasi quotidianamento. Ammetto che ormai tutti parlano di sicurezza, o
security che fa più scena, ma in realtà ben poche persone sanno a cosa si riferisco, e il problema della security è tutt'altro che sentito all'interno delle imprese. Di sicurezza infatti si sarebbe dovuto parlare da sempre, o almeno da diversi anni, ma in realtà in molte aziende, anche grandi, ci si sta avvicinando lentamente adesso. Ma cosa significa sicurezza?
Wikipedia, alla voce
Sicurezza Informatica scrive:
La Sicurezza informatica è quella branca dell'informatica che si occupa della salvaguardia dei sistemi informatici da potenziali rischi e/o violazioni dei dati. I principali aspetti di protezione del dato sono la confidenzialità, l'integrità e la disponibilità.
E poi prosegue:
La protezione dagli attacchi informatici viene ottenuta agendo su più livelli: innanzitutto a livello fisico e materiale, ponendo i server in luoghi il più possibile sicuri, dotati di sorveglianza e/o di controllo degli accessi; anche se questo accorgimento fa parte della sicurezza normale e non della "sicurezza informatica" è sempre il caso di far notare come spesso il fatto di adottare le tecniche più sofisticate generi un falso senso di sicurezza che può portare a trascurare quelle semplici. Il secondo livello è normalmente quello logico che prevede l'autenticazione e l'autorizzazione di un entità che rappresenta l'utente nel sistema. Successivamente al processo di autenticazione, le operazioni effettuate dall'utente sono tracciate in file di log. Questo processo di monitoraggio delle attività è detto audit o accountability.
Sul proseguimento sono d'accordo, ma ci si pone una domanda: esiste la sicurezza?
Penso di no. La sicurezza è una forma alla quale si può tendere, alla quale si può aspirare, ma che non è di fatto raggiungibile. La perfezione, a parte quelle della natura, è un'aspirazione (qui entriamo nel campo filosofico). Chi definisce le proprie macchine sicure è un pazzo. Diciamo che possono essere sicure al 99,999%, un po' come si definisce la garanzia della banda in uno SLA di connettività, ma non definiamo niente sicuro. A mio avviso, una qualsiasi macchina accesa è di fatto insicura. Se poi è collegata in internet ancora di più. Casomai, la sicurezza, o perlomeno la tutela dalle invasioni esterne, la si acquista con i dati contenuti su un sistema. Un sistema che non interessa a nessuno è di fatto più sicuro, poichè non c'è nessuno che ha intenzione di violarlo; come il principio di domanda - offerta. Se non c'è domanda, l'offerta non serve a niente.